Un Borgo tra Storia e Leggenda

Staiti è un piccolo comune della provincia di Reggio Calabria, situato nella zona più meridionale della Calabria, che custodisce una storia affascinante fatta di dominazioni feudali, leggende antiche e tradizioni millenarie.

Le Origini (XV secolo)

Staiti nacque probabilmente come casale di Brancaleone nel XV secolo, costituito inizialmente da un gruppo di abitazioni popolate da pastori e contadini sotto il dominio della famiglia Ruffo. Il primo insediamento stabile si può far risalire al periodo della signoria di questa nobile famiglia calabrese.

La Prima Documentazione (1571)

La prima testimonianza documentale del nome “Staiti” risale al 1571, quando Alfonso d’Ajerbo d’Aragona, signore di Brancaleone e marito di Giovanna Ruffo, vendette il territorio a Cristofaro della Rocca di Messina per la considerevole somma di 20.000 ducati.

La Famiglia Stayti (1572)

Il destino del borgo cambiò definitivamente nel 1572, quando Eleonora (Dionora) Stayti, nobildonna messinese, acquistò il feudo per 30.000 ducati tramite assenso regio datato 7 giugno 1572. Eleonora donò successivamente il territorio al figlio Andrea Stayti Spatafora in occasione delle sue nozze con Ippolita d’Ajerbo, figlia di Alfonso.

L’Origine del Nome

È molto probabile che il nome “Staiti” derivi proprio dalla famiglia feudataria Stayti, che non solo diede il nome al borgo ma contribuì significativamente al suo sviluppo, fornendogli anche lo stemma dell’Università (l’antico comune).

Periodo di Autonomia Amministrativa

Nel 1816, Staiti raggiunse un’importante autonomia amministrativa diventando capoluogo di mandamento, con giurisdizione sui comuni di Brancaleone, Bruzzano, Ferruzzano e Palizzi, testimonianza della sua crescente importanza nel territorio.

Attrattive Principali

Il borgo e il suo patrimonio: Staiti è un piccolo borgo calabrese con un importante patrimonio bizantino, caratterizzato da cultura e tradizioni medievali. È tappa del “Sentiero dell’inglese” che attira escursionisti internazionali.

Attrazioni principali:

  • Museo dei Santi Italo-Greci: ospita una collezione di icone bizantine
  • Sentiero delle chiese Bizantine: museo a cielo aperto con bassorilievi che raccontano la storia bizantina calabrese
  • Abbazia di Santa Maria de’ Tridetti (“badia”): costruzione dell’XI secolo che unisce architettura greca, araba e bizantina. Secondo alcune ipotesi, potrebbe sorgere sul sito di un antico tempio dedicato a Nettuno (V-VI secolo a.C.)

Progetto di valorizzazione: Il progetto “COME, EXPLORE & DISCOVER STAITI” mira a promuovere l’abbazia bizantino-normanna, considerata uno dei beni culturali più importanti ma poco conosciuti della Calabria. L’obiettivo è sviluppare turismo sostenibile e culturale, inserendo il borgo in itinerari green e strategie di marketing territoriale.

Interventi realizzati: L’Associazione Archigramma ha lavorato per restituire l’identità originaria dell’Abbazia come luogo di culto, utilizzando studi storici e tecnologie digitali, e ha creato un percorso comunicativo tra il Museo e l’Abbazia.

Curiosità

  • Condivisione del destino feudale: Staiti e Brancaleone condivisero per secoli lo stesso destino feudale, rimanendo legati anche dopo l’unificazione italiana.
  • Connessioni messinesi: I forti legami storici con Messina, evidenti nelle vicende della famiglia Stayti, testimoniano gli intensi rapporti commerciali e nobiliari attraverso lo Stretto.
  • Borgo autentico: Staiti rappresenta uno degli esempi più autentici di borgo calabrese, dove il tempo sembra essersi fermato e la modernità convive rispettosamente con la tradizione.

Staiti è un piccolo scrigno di storia e cultura che offre al visitatore l’opportunità unica di immergersi in un’atmosfera autentica, dove ogni pietra racconta secoli di vita, tradizioni e leggende che si perdono nella notte dei tempi.

550

Metri sul livello del mare

164

Abitanti

1000

Anni di storia documentata del borgo e della sua chiesa

1571

Anno della prima documentazione del nome Staiti